Qual è la differenza tra il catamarano e la barca a vela?

Qual è la differenza tra il catamarano e la barca a vela?

I catamarani sono solo barche a vela più spaziose? Qual è la più adatta per il vostro equipaggio? Lo scopriamo insieme a Francesco!

A cura di Francesco Gambini

Nei nostri articoli generalmente parliamo di barche a vela. Nella maggior parte dei casi però quello che diciamo vale anche a bordo di un catamarano.

In ogni caso quali sono le principali differenze e i principali punti di forza di una barca a vela e di un catamarano? Vediamole insieme. 

Catamarano vs Barca a Vela

Stabilità

Una barca a vela, altrimenti detta monoscafo, è, come dice il nome, un'imbarcazione costituita da un unico scafo. Un catamarano al contrario di scafi ne ha due.

La caratteristica peculiare di una barca a vela è che, sottoposta all'azione del vento, in particolare a determinate andature caratterizzate da un ridotto angolo rispetto al vento, lo scafo si inclina, controbilanciato dalla deriva, opportunamente zavorrata.

In un catamarano che di scafi ne ha due, questo effetto sarà vistosamente meno marcato, quasi impercettibile, questa caratteristica inoltre permette al catamarano di fare a meno di chiglie profonde e zavorre, a tutto vantaggio di un ridotto pescaggio e della leggerezza.

La sua stabilità è accentuata dal fatto che il catamarano ha una superficie a pianta quadrata molto ampia che si appoggia sull’acqua, caratteristica che lo rende più stabile e con movimenti più smorzati quando si trova all’ancora su un mare magari caratterizzato dalla presenza di onda rotta e disordinata come quella creata dal passaggio dei traghetti o da una mareggiata passata da poco.

Spaziosità

Il catamarano è indubbiamente più spazioso di una barca a vela di pari dimensione: ogni cabina generalmente dispone di un bagno, la dinette a pianta quadrata ha proporzioni e dimensioni domestiche e il pozzetto allo stesso livello della dinette è molto ampio e ben attrezzato. A tutto questo si somma una doppia spiaggetta poppiera nella parte terminale degli scafi.

Il tetto della dinette e del pozzetto, realizzato in vetroresina rigido e pertanto calpestabile, viene chiamato flying bridge: si tratta di una caratteristica molto richiesta dagli appassionati di barche importanti perché permette di dominare il mare da una posizione rialzata.

Catamarano vuol dire spazio

Dimensioni

A fronte di una lunghezza simile, un catamarano ha sicuramente una larghezza più che doppia, uno dei grandi vantaggi del catamarano. Questo può creare qualche difficoltà in più a trovare posto in marina in altissima stagione, d’altro canto la superficie calpestabile enormemente superiore permette di passare anche più giorni consecutivi a bordo senza sentire la necessità di scendere a terra. 

Tutti sullo stesso piano

Uno dei principali punti di forza dei catamarani, e probabilmente la caratteristica che li rende ogni anno più popolari, è il fatto che la dinette ed il pozzetto sono un tutt'uno, separati solamente da una sottile parete trasparente scorrevole che una volta aperta li rende un ambiente unico senza soluzione di continuità, permettendo di mantenere il contatto visivo e continuare la conversazione tra chi si trova in dinette e in pozzetto.

Lungo il perimetro esterno, il catamarano è attrezzato con dei camminamenti laterali, protetti lato mare dall’insieme di draglie e candelieri e attrezzati lato scafo con un saldo corrimano sulla tuga per un percorso sicuro.

A prua troviamo un'area attrezzata con delle reti elastiche saldamente fissate tra i due scafi e molto tese, perfette per sdraiarsi e godersi il momento stretti tra cielo e mare.

In alcuni catamarani questo spazio è realizzato in vetroresina, in modo da permetterne una fruizione più a tutto tondo.

Manovrabilità

Un cat può apparire grande e goffo soprattutto negli spazi ristretti. Nessuna barca, tuttavia, per quanto piccola può essere manovrata con la scioltezza di un veicolo terrestre in quanto priva di freni e dotata di una certa inerzia, quindi tutte le manovre in porto verranno effettuate con grande lentezza. Un catamarano, essendo equipaggiato con due motori e potendo manovrarne uno in marcia indietro e uno in marcia avanti può ruotare su se stesso in spazi ristretti senza avanzamento, cosa praticamente impossibile con una barca a vela, in particolare se lunga e alla quale l’elica di prua offre solo parziale soluzione. 

Velocità e navigazione a vela

A livello idrodinamico gli scafi di un catamarano sono per loro natura più efficienti: questo perché il loro profilo decisamente più affinato fende l’acqua più che spostarla. Questa caratteristica rende il catamarano lo scafo più efficiente nella propulsione a motore e infatti i powercat, catamarani privi di albero e con motori e serbatoi maggiorati sono senza dubbio il modo più eco per approcciarsi alla navigazione a motore.

Navigando a vela entrano in campo anche considerazioni di altra natura: il catamarano darà il meglio di sé nelle andature portanti e soffrirà leggermente di bolina anche con angoli ampi, non riuscendo a stringere il vento più di tanto, mentre la barca a vela è più allround. La maggiore velocità complessiva del cat è però una garanzia perché permette ad esempio di allontanarsi più in fretta dal maltempo.

La barca a vela vuol dire velocità

Comfort a bordo

Spesso il catamarano è scelto da chi è alla prima esperienza e cerca qualcosa di più simile possibile a una casa terrestre con il plus del mare a distanza di tuffo. Il catamarano è maggiormente disimpegnato e offre una suddivisione degli spazi maggiormente domestica. Non dimentichiamo poi che tra uno scafo e l’altro c’è il mare, sostanzialmente è come essere su due barche diverse, a garanzia di silenzio e privacy. Gradite soprattutto se non si ha molta quotidianità con gli altri membri della vacanza, se si ha lo skipper a bordo o se ci sono dei bambini.

Autonomia

Un catamarano, a differenza di una barca a vela, risente in modo piuttosto pronunciato del peso e, per quanto di potenza non eccessiva, avrà due motori; per questo motivo l’autonomia di carburante non sarà enorme, ma soprattutto non avrà grosse riserve d’acqua. Se si desidera vivere lunghi periodi in autonomia logistica la presenza di un dissalatore potrebbe essere una scelta interessante.

Organizzazione degli spazi: L’interno degli scafi

I catamarani pensati per il charter hanno una struttura molto più standardizzata rispetto ad una barca a vela. Generalmente ognuno dei due scafi scafo presenta due cabine, situate all'estrema prua e all’estrema poppa con i relativi due bagni nella parte centrale. Nella sezione centrale fra gli scafi si trova la dinette con tavoli e sedute, il tavolo da carteggio e la cucina. All'esterno un pozzetto ombreggiato e spazioso a poppa e un prendisole con delle reti tese sopra il mare a prua: lo spazio non manca! 

Se ci siamo innamorati del feeling del catamarano e vogliamo provare nuovamente le stesse sensazioni su un monoscafo allora la soluzione migliore è senz’altro il Sunloft, un innovativo modello di Jeanneau con sei cabine e la cucina all’esterno, parte integrante del pozzetto.


Questo post è stato scritto da Francesco. Francesco ha incontrato la vela in Liguria 20 anni fa. Specialista di flotta in Sailogy, la sua imbarcazione preferita é il Dufour 310 Grand Large. 

Francesco Gambini