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Noleggio barche Palermo - Sailogy

Noleggio barche Palermo

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In Sicilia il viaggio più bello è quello che si fa grazie al noleggio di uno yacht: a Palermo ad esempio ci si gode una vacanza unica sul mare anche solo navigando all’interno del grande golfo che contiene tutto il capoluogo isolano stesso e che è chiuso a occidente si trova del massiccio e roccioso Capo Gallo. Al di là della sua punta alta più di 500 metri si apre appunto la grande baia che contiene tutta la città, compresa la suggestiva spiaggia di Mondello e diversi porti turistici privati. Un altro alto sperone di roccia, chiamato Capo Zafferano è poi a oriente il confine tra questo golfo e il successivo, ben più ampio e meno protetto, che si chiude con il promontorio sul quale è costruito il bel borgo di Cefalù. Fare le vacanze in barca a vela a Palermo quindi vuol dire fare innanzitutto rotta verso questo litorali magici e unici al mondo ma non solo.

Anche chi non è mai stato in Sicilia infatti sa bene che grazie al noleggio di una barca a vela a Palermo è innanzitutto possibile, anzi doveroso iniziare la propria crociera a terra, andando alla scoperta di una città davvero antica, magica ed affascinante. E infatti raccontare in poche righe le tante e differenti bellezze che si trovano in una città unica come il capoluogo siciliano è davvero un’impresa. Per visitarla allora è impossibile non iniziare dai Quattro Canti, ovvero piazza Vigliena, lo spazio ottagonale realizzato nel Seicento con fontane e decorazioni barocche e dal quale si dipartono le quattro parti del centro storico: la Kalsa, la Vucciria, il Capo e l’Albergheria. Anche chi ha realizzato infatti un noleggio barche a Palermo non può essere insensibile a tante bellezze, anche artistiche, come quella ad esempio racchiuse nelle antiche chiese: da non perdere quella medievale de La Martorana e quella normanna di San Cataldo. Bellissimo è poi Palazzo dei Normanni: eretto dagli Arabi nel IX secolo divenne residenza dei re normanni come Ruggero II che vi fece costruire la splendida Cappella Palatina, dagli incantevoli mosaici. Poco più a nord si entra nel quartiere del Capo e si incontra la davvero imponente Cattedrale, la cui visita è una tappa terrestre obbligata anche per chi ha deciso di fare le vacanze in barca a vela a Palermo. La sua costruzione fu iniziata nel 1184 ma venne poi più volte rimaneggiata e ospita le tombe di tanti re tra i quali Federico II. Attraversate le vie dello shopping Roma e Maqueda si entra alla Vucciria, famoso e intricato quartiere popolare nel quale si tiene un mercato molto pittoresco. Tra i vicoli svetta inoltre la mole barocca della Chiesa di San Domenico, decorato tempio che funge da pantheon di Palermo.

Infine, altro luogo da visitare se avete fatto un noleggio barche a Palermo, è la Kalsa, zona dal nome arabo che significa “puro”: è una delle più antiche della città e ospita diversi monumenti. Su tutti le due chiese gioiello dette Lo Spasimo e La Gancia, il quattrocentesco Palazzo Chiaramonte e il particolare Oratorio di San Lorenzo. Lasciare la parte più antica del centro storico della città vuol dire visitare la parte nord, lungo un cammino fantastico e unico che porta alla scoperta di monumenti che hanno fatto la storia della città e che si conclude nella baia incantata di Mondello, altro luogo simbolo e amatissimo da chi per la vacanza ha scelto di fare un noleggio barche a Palermo. A terra però la visita parte da La Cuba, affascinante edificio in stile arabo-normanno posizionato poco a ovest di Porta Nuova. Costruito nel 1180 era in origine il padiglione posto al centro di un grande parco ora svanito. Imboccata via Pindemonte si arriva quindi in piazza Cappuccini dove si scoprono le Catacombe del Convento dei frati che tra il Seicento e l’Ottocento avevano la speciale attività di imbalsamatori dei cittadini più illustri o ricchi. Scendendo sottoterra è possibile scoprire la macabra esposizione di circa ottomila corpi, divisi in categorie a seconda del sesso e del reddito. Ancora poco più a nord ecco invece che si trova La Zisa, imponente castello arabo-normanno, il cui nome deriva del termine arabo “el aziz” che significa lo splendido. Chi ha fatto un noleggio barche a Palermo prima di riprendere il mare poi deve continuare questo itinerario ancora più verso settentrione: qui si incontra il Giardino Inglese, ampio spazio verde cittadino posto lungo viale della Libertà, e l’ancora più grande Parco della Favorita. Posto a metà strada tra i vicoli del centro e la soleggiata Mondello, quasi ai piedi del Monte Pellegrino, il parco fu creato dal re Ferdinando di Borbone come luogo di relax. Una parte del territorio palermitano dalla bellezza unica, sopra ma anche sotto il mare, è poi quella che si scopre nella zona situata a nord ovest della spiaggia di Mondello e che si raggiunge facilmente dopo aver fatto un noleggio barche a Palermo. Non per nulla è protetta da una doppia Riserva: i suoi fondali formano il territorio del- l’Area Naturale Marina Capo Gallo - Isola delle Femmine, mentre lo stretto lembo di terra compreso tra alte scogliere del Capo e il Monte Pellegrino appartiene alla Riserva Naturale Orientata Capo Gallo. La zona di mare protetta dal 2002 contiene un tratto di fondale ampio oltre duemila ettari e nel quale le rocce digradano dolcemente verso il basso creando una particolare e anche spettacolare struttura a gradoni sulla quale proliferano le praterie di Posidonia oceanica. Si tratta di una pianta acquatica che offre riparo a diverse specie sottomarine interessantissime da osservare per gli appassionati di immersioni subacquee: dalle murene alle stelle marine, dal pesce ago al pesce luna e ai delfini. Non mancano poi neppure due affascinanti e ampie caverne di origine carsica - la Grotta dell’Olio e la Grotta della Màzzara - dove si ammirano anche stalattiti e stalagmiti notevoli. E i marinai sub che hanno fatto un noleggio barche a Palermo al largo della località di Sferracavallo poi possono immergersi per scoprire il relitto di uno Junkers 52, aereo tedesco abbattuto qui durante la seconda guerra mondiale. Molto ben tenuta a disposizione dei turisti che amano le passeggiate immersi nella natura selvaggia è anche la Riserva terrestre di Capo Gallo. Una ricca rete di sentieri ben segnalati infatti permette di aggirarsi senza fatica tra i 586 ettari della zona per scoprirne le rare piante endemiche come la camomilla del Monte Gallo e la più comune macchia mediterranea qui formata da vari arbusti come il timo, il mirto, il finocchio di mare e la ruta d’Aleppo.