A bordo di un Beneteau Oceanis 51.1

A bordo di un Beneteau Oceanis 51.1

Benvenuti su uno dei modelli più apprezzati dai nostri clienti

A cura di Francesco Gambini

Nel corso della scorsa settimana, grazie alla collaborazione con il nostro partner Aladar Sail, abbiamo avuto modo di utilizzare un nuovissimo Beneteau Oceanis 51.1 nella configurazione a 5 cabine doppie (1 a castello) e tre bagni più cabina skipper. 

L'obiettivo era provare in prima persona uno dei modelli più apprezzati dai nostri clienti, noleggiato in molte destinazioni sia con che senza skipper.

Ci piacerebbe, nel corso del tempo, aver modo di provare tutti i modelli di maggior successo così da conoscere e condividere con voi i dettagli che li rendono speciali, così come la vostra vacanza, costruita su misura per voi.

La barca in questione, improntata alla crociera, era dotata di randa rollabile e fiocco autovirante.

L’equipaggio a bordo, costituito da sette membri del team di Sailogy, era eterogeneo e caratterizzato da percorsi e gradi di esperienza diversi.

il nostro equipaggio a bordo della Benetau

La navigazione, nel corso di una delle ultime giornate caratterizzate da un clima non ancora del tutto invernale, è stata caratterizzata da un grecale teso che accennava ad increspare il mare.

Si tratta di una barca estremamente spaziosa, grazie innanzitutto ad un baglio massimo generoso e agli ampi volumi interni, resi possibili dalla particolare forma dello scafo che si allarga appena fuori dall'acqua, permettendo di avere al contempo una carena filante e una barca con la spaziosità interna di uno scafo di lunghezza superiore.

Il pozzetto del Beneteau Oceanis 51.1

Il pozzetto è funzionale, spazioso e comodo, non soltanto in virtù delle dimensioni generose della barca ma anche grazie a precise scelte progettuali. L’ergonomia dei percorsi e la presenza di tientibene in abbondanza permettono di muoversi con sciolta sicurezza all'esterno in ogni condizione.

Nel pozzetto oltre a tutte le caratteristiche a cui le barche moderne ci hanno abituati abbiamo apprezzato in particolare alcune accortezze che ci hanno reso ancor più piacevole la permanenza a bordo sia fermi che in navigazione.

Ad esempio i divani realizzati sulle panche del pozzetto, essendo questo molto largo, hanno lo spazio per piegare a L in prossimità della parte anteriore del pozzetto, realizzando così una seduta molto comoda e versatile perfetta in ogni momento della giornata.

Sempre in quest’area la parte di tuga sotto la cappottina non è caratterizzata dalla presenza di winch perché tutte le manovre sono rinviate a poppa, ma è presente un prendisole largo come un divanetto: è una zona perfetta per sdraiarsi o sedersi a chiacchierare fermi o in navigazione, completamente riparati dalla cappottina all’interno di uno spazio estremamente spazioso.

La prua del Beneteau Oceanis 51.1

La prua è caratterizzata da una delfiniera dove trova posto l'ancora e da una larghezza entusiasmante.

All’interno di questo ampissimo triangolo di prua trovano posto un gavone dell’ancora quasi doppio, una cabina skipper di dimensioni più generose della norma con bagno e un ampissimo spazio sgombro tutto da vivere. 

A disposizione degli ospiti per rilassarsi e prendere il sole oltre al triangolo di prua così ampio da far scomparire il tender abbiamo due spazi appena a prua e a poppa dell'albero. Come dicevamo è una barca con un piano di coperta ampio e sgombro caratterizzato da una netta separazione tra zone ospiti e manovre.

 Beneteau Oceanis 51.1 dall'alto

È un layout molto pulito dato da un’attrezzatura semplificata, a tutto vantaggio della godibilità in crociera da parte degli ospiti a bordo.

La timoneria e i comandi dell’imbarcazione

Il governo dell’imbarcazione è deputato a due ruote che comandano due pale. Una delle peculiarità di questa imbarcazione è la precisa demarcazione fra gli spazi dedicati al governo della stessa e quelli consacrati al relax, questo implica che a poppa intorno ai timoni siano rinviate tutte le manovre, gestite con due winch di generose dimensioni, gli strumenti e i comandi elettrici di tutte le apparecchiature, mentre la bussola, un po’ piccola, si trova nel tavolo centrale che ospita anche, oltre a numerosi portaoggetti, una ghiacciaia e la zattera di salvataggio.

La spiaggetta di poppa del Beneteau Oceanis 51.1

A poppa delle timonerie è presente la spiaggetta abbattibile di poppa comandata elettricamente (a motore acceso...) essendo molto bassa sull’acqua è presente un comodo gradino per salire e scendere da questa al pozzetto. Le dimensioni sono da record (2,65 m x 0,80 m). 

Francesco sulla Beneteau, si riposa...

Gli interni del Beneteau Oceanis 51.1

Gli interni nell’area comune della dinette sono improntati alla convivialità, un vero salotto. Particolari discreti non scontati sulle barche contemporanee, come la maniglia tientibene longitudinale che attraversa tutto il quadrato, ricordano che ci troviamo su un'imbarcazione pensata per navigare. 

Si tratta di un’imbarcazione caratterizzata da particolari che non si vedono su tutte le barche improntate alla crociera, ma introdotti con spirito pragmatico ad esempio un tavolo da carteggio adatto alle esigenze contemporanee e servito da una pratica chaise longue.

Sottocoperta lo spazio è caratterizzato da elevati volumi e grande luminosità nelle aree comuni per un'esperienza più che domestica (quale appartamento ha una finestrella che guarda dritta sul mare?!)

La cucina con doppio frigo a pozzetto e ad armadio ha un layout molto funzionale e facile da mantenere pulito, apprezzatissimo il contenitore dei rifiuti con l'apertura posta al livello del piano di lavoro. A lato della cucina fra questa e il tavolo da carteggio orientato verso prua, troviamo un box capiente che movimenta e scandisce i volumi interni.

Alcuni specchi a tutt’altezza, dalla superficie molto ampia, contribuiscono a far sembrare il quadrato, su cui si affacciano tutte le cabine, ancor più arioso e domestico.

Cabine e bagni del Beneteau Oceanis 51.1

L’esemplare che abbiamo avuto modo di utilizzare era in un allestimento votato al charter, caratterizzato da molte cabine e molti bagni che, per questo motivo, non potevano essere ampissimi. Bagni e cabine erano comunque ben disegnati e perfettamente funzionali a una crociera estiva di una settimana, dove si passa gran parte del tempo negli spazi comuni: dinette, pozzetto, spiaggetta e tuga quando non in acqua o alla scoperta della terraferma.


Questo post è stato scritto da Francesco. Francesco ha incontrato la vela in Liguria 20 anni fa. Specialista di flotta in Sailogy, la sua imbarcazione preferita é il Dufour 310 Grand Large. 

Francesco Gambini