L'Isola di Alicudi, un paradiso selvaggio

L'Isola di Alicudi, un paradiso selvaggio

Cosa vedere nell'isola più remota delle Eolie, tra solitudine, natura e leggende

Se per voi una vacanza in barca è sinonimo di totale immersione nella natura e solitudine, Alicudi è il paradiso che fa per voi. Situata nel mar Tirreno, a nord-est della Sicilia, Alicudi è l'ultima gemma dell'arcipelago delle Eolie, l'isola meno turistica di tutte poiché non collegata a nessun porto della terraferma e raggiungibile solo partendo dalle isole limitrofe. Questo le permette di mantenere una natura molto selvaggia, unita a un silenzio quasi sacro interrotto solo dal rumore del vento e delle onde. 

L'unico centro abitato è quello di Alicudi Porto, un piccolo paesino diviso in contrade con poche centinaia di anime e poche strutture turistiche. Qui non ci si sposta tramite mezzi a motore, bensì attraverso scalinate secolari che collegano i vari punti del paese. Data la scarsità di infrastrutture, vi consigliamo di fare rifornimento di acqua, carburante e cibo prima di avventurarvi sulle coste di quest'isola. Inoltre, vi ricordiamo che Alicudi non offre approdi dove ormeggiare, ad eccezione di quello situato di fronte al porto in acque piuttosto profonde.  

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Le scalinate che collegano il paese di Alicudi Porto

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A sorvegliare le acque circostanti c'è l'imponente Filo dell'Arpa, un vulcano di 657 m raggiungibile tramite una lunga scalinata e dal quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Prima di giungere in cima, si costeggiano alcune fenditure nella roccia: si tratta del Timpone delle Femmine, un riparo che veniva utilizzato come rifugio per le donne durante le incursioni dei pirati. Non dimentichiamoci che Alicudi è l'isola più a ovest dell'arcipelago e che quindi da qui si potranno ammirare i tramonti più belli e colorati di tutto il Tirreno. Non perdeteveli! 

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Le donne volanti di Alicudi 

La natura selvaggia e poco turistica di Alicudi le ha permesso di conservare appieno la sua cultura paesana, fatta di tradizioni e leggende. Quella più famosa è sicuramente la leggenda delle Mahare, le donne volanti: le generazioni più anziane narrano di figure femminili che assumevano sembianze animalesche per raggiungere terre lontane e fare ritorno all'isola con spezie e oggetti esotici. Queste donne erano anche solite organizzare banchetti in spiaggia e tramandare ai pescatori riti propiziatori per favorire la pesca. Le apparizioni non avvengono più da moltissimo tempo, ma in tanti si sono ugualmente interrogati sull'origine di tale leggenda: pare che possa essere associata al consumo della segale cornuta, un tipo di grano utilizzato su quest'isola per la produzione del pane agli inizi del Novecento. La segale cornuta conteneva al suo interno un fungo parassita, che si manifestava con escrescenze a forma di corna sulla spiga e che possedeva forti proprietà allucinogene. Il consumo prolungato di questa segale provocava allucinazioni e distorsione della realtà!

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Alla scoperta di Alicudi: le spiagge 

Spiaggia di Alicudi Porto

Si tratta della spiaggia più facilmente accessibile dell'isola, situata vicino al porto. Composta da ciottoli grigi di origine vulcanica, si estende verso sud lungo tutto il paese ed è affiancata da una strada in cemento che funge da lungomare. Parte di questa spiaggia è destinata al ricovero delle barche dei pescatori, mentre la restante metà è spesso tranquilla e poco frequentata, ideale per chi adora la tranquillità.

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La Spiaggia Nera di Alicudi Porto

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Spiaggia della Bazzina

Non lontana da Alicudi Porto e facilmente raggiungibile in barca, la spiaggia della Bazzina prende il nome dall'omonima contrada davanti alla quale si estende. Si trova a nord-est dell'isola ed è composta da ciottoli scuri in contrasto con le acque limpidissime del mare. Un luogo perfetto per gli amanti dello snorkelling e delle immersioni. 

La costa frastagliata 

Il miglior modo di esplorare le coste frastagliate di Alicudi è attraverso la barca. La parte più interessante si trova sicuramente a nord-ovest, nella zona più arida e disabitata: qui potrete godere davvero della natura selvaggia dell'isola e delle sue bellezze. Una volta doppiata Punta Rossa, denominata così per il colore delle sue rocce, è possibile ammirare le imponenti lingue di lava solidificata che scendono dal versante del vulcano e si gettano in mare. 

Navigando verso ovest, si raggiunge lo Scoglio Galera, particolarmente interessante per gli amanti dello snorkelling perché presenta una fauna e una vegetazione davvero unici. Da qui è anche possibile vedere il Canalone dell'Arpa, un accumulo vulcanico di lava solidificata realizzatosi durante antiche eruzioni. 

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Le bellezze della selvaggia Alicudi sanno incantare davvero tutti e una vacanza in barca alla scoperta di questi luoghi è un'esperienza davvero unica nel suo genere. Se stai pensando di organizzare una vacanza in queste zone, ti consigliamo di controllare la disponibilità delle barche Sailogy