Arcipelago Toscano in barca a vela? Ecco cosa vedere. In compagnia di skipper Giovanni...

Arcipelago Toscano in barca a vela? Ecco cosa vedere. In compagnia di skipper Giovanni...

Navighiamo attorno all'Elba e Capraia con l'esperto per scoprire insieme le baie da non perdere e i punti più magici dell'Arcipelago

Scoprire l'Arcipelago Toscano in barca con le sue sette perle, l’Isola d'Elba, del Giglio, Giannutri, Capraia, Pianosa, Montecristo e Gorgona. Le più adatte da esplorare in barca sono Capraia, il Giglio e l’Elba. Vi proponiamo un itinerario sull’Elba e Capraia e gustarle in un'esperienza che vi farà risvegliare tutti i sensi, parola di chi ci è stato! In questo ci ha aiutato, skipper Giovanni Pomari, che con diversi anni di esperienza alle spalle, ci ha fornito in questo articolo dei preziosi consigli per visitare la l’Arcipelago Toscano senza perdervi gli ancoraggi più affascinanti. 

"Ciao, sono Giovanni. Adoro il mare la natura e la tranquillità che ci trasmette. Vado in barca da quando avevo 10 anni ed è una passione che è sempre cresciuta. Recentemente ho conseguito la Rya Yachtmaster offshore sia a vela che motore con abilitazione all utilizzo commerciale fino a 200 ton. La barca ed il mare sono una grande scuola di vita ed è fantastico scoprire quanto sia bello e fantastico navigare."

Giovanni Pomari Skipper

Autoscatto! (fonte: Giovanni Pomari)

L’Arcipelago Toscano in Barca

Partenze in barca per l’Arcipelago Toscano  

I porti da cui potrete salpare per l’Arcipelago Toscano sono principalmente (da nord): Marina Cala de Medici, Marina di San Vincenzo, Marina di Scarlino e Punta Ala, tutte situate tra le città di Livorno e Grosseto.   

Il Porto di Cala de' Medici

Il Porto di Cala de' Medici si trova lungo l’ evocativa Costa Etrusca. All’interno della marina, troverete un borgo con una grande varietà di negozi e ristoranti. Marina Cala de' Medici è perfetta per crociere che si muovono all’interno dell’Arcipelago Toscano che comprende l’isola d’Elba, l’isola di Capraia, l'isola del Giglio, Giannutri. Isole queste tipicamente mediterranee con piccoli paesi costruiti attorno ad insenature naturali dove il porto è spesso già il centro del paese. Isole dove il connubio tra natura, cultura e tradizioni è quanto di meglio si possa trovare forse al mondo. 

Navigando verso Portoferraio (Elba) 

Mappa dell'Isola d'Elba

I principali porti dell'Isola d’Elba sono Portoferraio (Darsena Medicea), Marciana Marina e Porto Azzurro. Qui troverete ormeggi sicuri sia in estate che in inverno.

Navigando in senso antiorario partendo da Portoferraio troverete la Spiaggia delle Ghiaie, acqua turchese e spiaggia di piccoli sassi bianchi. Ci potrete arrivare facilmente con mare calmo e sicuramente merita una sosta anche per un bagno. Sconsiglio invece di passare qui la notte perché può risultare un punto parecchio rumoroso a causa del frequente passaggio di navi. 

Proseguendo incontriamo il golfo di Procchio, insenatura molto grande con al suo interno le spiagge, a mio avviso, tra le più belle dell’isola: la spiaggia della Biodola e la spiaggia che d’ha il nome al Golfo, la Spiaggia di Procchio. 

Qui troverete delle piccole insenature come Viticcio e  La Tonnara molto belle, ma soprattutto molto sicure per passarci la notte all’ancora, Il fondo di sabbia compatta permette infatti all’ancora di tenere molto bene anche con venti forti. Nei mesi estive, quando spesso le marine sono al completo, potrete passare la notte anche con meteo avverso. Ridosso ai venti provenienti da sud est e sud ovest.

Navigando verso ovest alla fine del Golfo troviamo Marciana Marina. Un porto attrezzato con corrente e acqua dolce sui pontili (VHF ch 9). Se non volete entrare in porto, potete calare l’ancora quasi sull’imboccatura del porto ed andare a terra con il tender. 

Il paesino di  Marciana Marina merita una sosta

Il paesino di  Marciana Marina merita una sosta

Proseguiamo sempre verso ovest, a poche miglia dal porto, vi consiglio di fermarvi per un bagno “Alle Piscine”. Un baia di rocce lisce e levigate dal mare. Qui i mare ha nel tempo levigato la roccia creando delle piscine naturali. Vi consiglio di navigare qui solo con il bel tempo e poco vento, preferibilmente la mattina. Nelle ore calde si alza la termica proveniente da nord ovest, che può rendere una sosta qui fastidiosa. 

Continuiamo il nostro giro sulla punta estrema dell’Isola, in direzione della Corsica, di fronte  alla spiaggia Pomonte. A circa un miglio dalla costa potrete fermarvi nelle vicinanze dello scoglio dell’Ogliera, dove sul fondale giace il relitto dell’Elviscot (un cargo affondato negli  anni ‘70). Ora l’intera  poppa, la plancia e parte della fiancata giacciono sul fondo sabbioso ad appena 10 metri di profondità. 

Riprendiamo dal relitto per circa quindici miglia di costa a picco sul mare navigando verso est incontriamo una piccola insenatura: la Fetovaia, una piccola spiaggia di sabbia fine e bianca dove consiglio sia il bagno che una notte. Qui infatti la rada è particolarmente sicura con i venti che provengono da nord-ovest e ovest, aperta allo Scirocco e al Libeccio .

Navigando ora verso est, incontriamo il paese di Marina di Campo con il suo golfo. Qui ci si può fermare per un bagno e una visita al paese di giorno. La marina non è molto attrezzata, ma ha una banchina con un distributore, che una volta chiuso , permette l’ormeggio. Qui troverete poco fondale e poco tenitore1 in tutto il golfo.  

Superata Marina di Campo, ecco il Golfo di Lacona, con un fondale è adatto per la notte e Golfo Stella, che consiglio di visitare per un bagno e per una sosta notturna.

A pochi miglia, troverete Punta Calamita, una vecchia miniera di in disuso di pirite, scoperta dagli Etruschi e conosciuta anche ai navigatori perché in quel tratto di mare la bussola può dare errori di lettura a causa magnetismo prodotto dalla forte presenza di  pirite. La cosa qui è molto scura, e la spiaggia è molto particolare per via del suo colore nero dato dai residui ferrosi. 

Entriamo quindi nel Golfo di Porto Azzurro. Sia che entriate da destra o da sinistra del golfo, troverete molte spiagge ed insenature per un bagno. Il fondale qui è buon tenitore. L’insenatura è abbastanza profonda, sulla nostra destra entrando troviamo il porto turistico attrezzato con acqua e corrente in banchina e subito attaccato al porto paese. Un piccolo paese di pescatori riconvertito e completamente ristrutturato. In estate il comune di Porto Azzurro offre tante iniziative culturali e manifestazioni per il turista. La rada qui è molto sicura con venti provenienti da ovest e nord-ovest. Può risultare più fastidiosa con i venti da levante e da sud.

Porto Azzurro shot di Giovanni Pomari

Porto Azzurro (fonte: Giovanni Pomari)

Proseguiamo la navigazione verso Marina di Ortano, una piccola insenatura molto piacevole con la spiaggetta per il bagno, Rio Marina e Cavo dove arriva il traghetto e l’aliscafo. Rio Marina è una sosta molto piacevole per una notte, il centro del paese è percorribile a piedi. A Cavo c’è un piccolo approdo turistico su pontile galleggiante per imbarcazioni fino ai tredici metri. In estate (quando le corse dei traghetti e degli aliscafi sono particolarmente frequenti)  potrete trovare una risacca che potrebbe darvi problemi nella navigazione. 

Tra Cavo e Portoferraio, troverete molte insenature, ideali per il bagno, ma sconsigliate per la notte  (sono troppo esposte all’onda di risacca delle navi di linea).

Napoleone Bonaparte diceva che il Golfo di Portoferraio è la rada più sicura del Mediterraneo. Potrete dare fondo2 dalla parte opposta rispetto a dove attraccano i traghetti, nella località Bagnaia. Vi consiglio di prestare attenzione a dove cade l’ancora perché il fondale è misto alga e sabbia. In fondo al Golfo non consiglio di dare fondo perché qui il fondale è fangoso e con vento l’ancora può perdere presa.

Circumnavigando l’Isola di Capraia 

L’Isola dista da Marciana Marina circa venticinque miglia in direzione nord-ovest.

Cartina di Capraia fonte: Proloco Capraia

Mappa di Capraia (fonte: Proloco Capraia)

Arrivando dall’Elba troveremo l’ingresso del porto dal lato nord-est dell’Isola. In estate può essere difficile trovare posto e consiglio di prenotare telefonicamente prima se avete intenzione di fermarvi qui. 

La rada dove si può dare fondo è proprio prima dell’ingresso. Potrete dar fondo con il tempo buono anche se c’è sempre un po di risacca, inoltre attenzione al fondale perché anche vicino alla costa c’è molta profondità. Molto pericoloso dare fondo per la notte con previsione meteo di venti da nord e nord-est

Si tratta di un’isola rocciosa, senza spiagge fatta eccezione per una piccola spiaggetta di ghiaia grossa vicino al porto. Il paese è posizionato in alto e si può raggiungere dal porto lungo una strada panoramica. Da qui nelle giornate senza foschia, potrete ammirare tutta la costa livornese. Merita sicuramente a mio avviso. 

L’insenatura più famosa e suggestiva è Cala Rossa a su dell’Isola. Se vi trovate ad esplorarla nei mesi estivi, si creano qui dei contrasti di colori spettacolari nelle ore del tramonto: la Cala si colora di rosso intenso che crea un contrasto incantevole con il blu cobalto del mare. Consiglio sicuramente questa Cala per un bagno. 

Foto drone  di Capraia  di  Giovanni Pomari

Foto scattata con drone di Capraia (fonte:Giovanni Pomari) 

Tra il porto e Cala Rossa, trovate Cala Del Ceppo, ideale per un bagno. 

Guardando dal mare e con l’ingresso del porto sulla destra, troverete l’allevamento di orate. all’inizio di un insenatura. Qui potete dare fondo all’ancora per un bagno e passare la notte. Per mia esperienza se il tempo non è ottimale è più sicuro ormeggiare qui che di fronte al porto.  

Segui le avventure in barca di Giovanni su Instragam @sailing.pomo 


Fondale buon/cattivo tenitore: un’espressione che si riferisce alla composizione del fondale. Fondali di sabbia fango e ghiaia sono buoni tenitori perché l'ancora se aggancia con facilità. La roccia è generalmente un cattivo tenitore poiché è più difficile far prendere l'ancora e quando prende spesso si incastra tra le rocce. 

 Dare fondo (all'ancora): gettare l'ancora in mare in modo che cada sul fondo del mare, si agganci e fermi la barca