Cane in barca: come gestirlo

Cane in barca: come gestirlo

Come comportarsi e quali accortezze adottare per vivere al meglio una vacanza in barca a vela con il proprio cane. Tutte le risposte agli interrogativi più frequenti: padrone tranquillo, cane felice!

Sempre più appassionati del mare scelgono di non rinunciare alla compagnia del proprio cane durante una vacanza in barca a vela. Infatti con alcune accortezze è possibile vivere una vacanza in barca a vela che sia piacevole e di soddisfazione per entrambi.

Se scegliamo di fare una vacanza con il nostro amico peloso la regola che deve guidare ogni nostra scelta è che i bisogni del cane avranno sempre la priorità.

Per essere sicuri di fornire dei suggerimenti circostanziati ci siamo valsi dell’esperienza di Boris, labrador di tre mesi, appena sbarcato da una settimana di vacanza tra Salerno e le Pontine su un catamarano Lagoon 40.

Labrador Boris, di 3 mesi

Come gestire il cane in barca: Bisogni e passeggiate a terra, quante volte al giorno?

Come dicevamo la priorità sarà assecondare i bisogni del cane e non stravolgere le sue abitudini rispetto a quando si trova a terra. Un cane in barca ha la necessità di scendere a terra per fare i propri bisogni e sgranchirsi almeno quattro volte al giorno. Se ci si trova in porto è facile, se si è alla fonda in rada bisogna utilizzare il tender per scendere a terra, assicurandosi di fermarsi in un luogo caratterizzato da un terreno adatto al nostro amico (spiaggia si, scogliere o sassoni no) non disturbare i bagnanti e di raccogliere tutto.

Ricordiamoci quindi di portare con noi dei sacchetti oltre al guinzaglio e dell’acqua da bere con una ciotola.

In ogni caso mai abituare il cane a fare i propri bisogni in barca.

Navigazioni lunghe durata max

Come dicevamo, nel corso di una vacanza in barca a vela con un cane bisogna ricordarsi in ogni momento che prima di qualsiasi altro aspetto hanno la priorità i bisogni del cane che, per altro, sarà felicissimo di essere lì con noi a condividere questa nuova avventura. Questo vorrà dire che, anche nel caso di trasferimenti e traversate, la durata massima di una navigazione senza soste intermedie a terra sarà di massimo 4-5 ore che sono comunque un raggio d’azione di 20-25 miglia: non male.

Mal di mare

I cani non soffrono il mal di mare, in particolare se abituati progressivamente fin da piccoli.

Nuotare

Nuotare per un cane è qualcosa d’istintivo. Un’unica accortezza: facciamogli fare il bagno sempre dalla spiaggia, mai dall’imbarcazione, questo perché non deve abituarsi ad entrare in acqua dalla barca in modo da evitare che decida di tuffarsi in mare nei momenti meno opportuni, ad esempio durante una manovra.

Paura

I cani non hanno paura della barca a prescindere. Come per tutte le altre situazioni inedite ripongono moltissima fiducia nel proprio padrone e sono rassicurati e contenti di essere lì con lui a fare delle cose insieme, anche qui però raccomandiamo gradualità nell’abituarlo.

Giubbetto

Non è necessario che il cane abbia un giubbetto. Il problema non si pone perché il nostro cane non deve cadere in acqua. Individuiamo prima una zona di sicurezza dove far stare sempre il cane, una buona soluzione potrebbe essere il pozzetto. Se la nostra barca a vela o il nostro catamarano ha una poppa caratterizzata da un facile accesso al mare, una buona idea potrebbe essere quella di tenerlo legato in alcuni momenti della navigazione.

Consigliatissimo per una vacanza in barca a vela con un cane un collare a pettorina con maniglia, per praticità nostra e comodità sua.

Labrador a bordo

Extra cleaning ON REQUEST

Comprensibilmente la presenza di un cane a bordo richiede una successiva più accurata pulizia.

È importante avvisare per tempo l’agenzia che si intende portare il proprio cane con noi in modo che questa possa selezionare una barca di una compagnia sulla quale è possibile portare cani a bordo.

Solitamente le compagnie di charter effettuano una pulizia approfondita della barca dopo una settimana con un cane: per questo si pagherà un extra.

Attenzioni speciali

Ricordarsi di lavare il nostro cane con acqua dolce ogni volta che torniamo a bordo. Questo sia per eliminare il sale dal pelo, ma anche per togliere ogni eventuale traccia di sabbia. A questo scopo si rivela perfetta la spiaggetta di poppa con la doccetta esterna con acqua fresca e tiepida a portata di mano.

Osservare come sta, farlo bere spesso e bagnargli la testa almeno una volta ogni ora.

Accertarsi che abbia un posto all’ombra dove stare e attenzione alle cime, sia durante la navigazione a vela che nelle manovre d’ormeggio: un motivo in più per agire in modo calmo e non concitato e per tenere sempre in ordine il pozzetto.

Gestione degli spazi

Meglio un catamarano per via della superficie calpestabile di gran lunga maggiore e della dinette sullo stesso livello del pozzetto, ma anche una barca a vela un po’ spaziosa può andare bene.

È indispensabile far capire chiaramente al cane dove può stare: per far questo è necessario stabilire prima dove può andare ed essere univoci. Tendenzialmente il cane non andrà mai a prua.

Armare sempre le lifelines tra prua e poppa per farlo passeggiare assicurato tramite il guinzaglio quando si è fermi all’ancora.

Sole 

A differenza delle persone non sono necessari prodotti specifici. È però importante bagnarlo spesso, considerando anche l’effetto del vento.

Ombra, colpo di calore 

Non deve succedere! Ribadiamo l'importanza di predisporre zone d’ombra e ventilate a bordo, assicurarci che beva con regolarità e che di giorno abbia la testa sempre umida.

Dove sta il cane a bordo: navigazione, ormeggio, rada, notte

Navigazione: il cane starà in pozzetto, eventualmente legato con il guinzaglio corto se la nostra imbarcazione è dotata di poppe aperte; assicurarsi di lasciare il cane in una posizione dove non sia d’intralcio alle manovre della barca.

Ormeggio: il cane non è in grado di percorrere autonomamente la passerella, perlomeno non subito e solo quelle con assi di legno stabili e con un buon grip. Quindi portarlo sempre in braccio o accompagnarlo.

Fare attenzione che non morsichi le cime dei vicini.

Cogliere l’occasione per fare il pieno di passeggiate a terra e lungo il pontile, in particolare nelle ore meno calde.

Rada: in barca, sia che si stia fermi o che si navighi, le accortezze non saranno molto diverse: il cane starà prevalentemente in pozzetto con l’aggiunta di qualche passeggiata a prua (assicurato alle lifelines).

Notte: pozzetto o dinette a seconda della temperatura e delle preferenze. D’estate il cane si sveglia con le prime luci dell’alba. Assicurarsi che abbia uno spazio all’ombra mantenendo il tendalino e la cappottina aperti ed allestendo qualche soluzione ombreggiante ad hoc magari con degli asciugamani se necessario.

Cuccia a bordo?

Non è necessario predisporre una cuccia in una posizione specifica della barca, dopo qualche giorno di ambientamento capiremo chiaramente quali sono gli angoli che predilige.

Rete di sicurezza

Un’altra accortezza che dobbiamo avere nel momento della scelta e della prenotazione della barca più adatta per la nostra vacanza è quella di richiedere una rete perimetrale di sicurezza a maglie fini (safety net), questo extra può avere un prezzo diverso a seconda che preferiamo trovarlo già installato al nostro arrivo a bordo oppure siamo disposti ad applicarlo in prima persona.

Alimentazione del cane a bordo

Abituiamolo progressivamente a questo nuovo ambiente un po’ inconsueto, cercando per quanto possibile di non cambiare le sue abitudini, in particolare quelle alimentari, sia per quanto riguarda gli alimenti che gli orari, ricordandosi sempre di farlo bere con regolarità.

Cane in barca

Riesce a salire e scendere? dentro e fuori, sopra e sotto... mobilità a bordo

Molto dipende dalla taglia del cane.

Tendenzialmente non è in grado di salire e scendere dalla barca alla banchina, né da sopra a sottocoperta (dal pozzetto alla dinette) in una barca a vela.

Per questo motivo un catamarano, dove la dinette e il pozzetto si trovano sullo stesso piano, può rivelarsi una scelta vincente per chi voglia vivere una vacanza in barca a vela con il proprio cane (soluzione confortevole anche per le persone!)

Il cane non riesce a saltare con sicurezza dalla spiaggetta di poppa al tender, quando si effettua questa operazione la cosa migliore è aiutarlo accompagnandolo in questo spostamento o prendendolo in braccio.

In barca è opportuno dotare il nostro cane di una pettorina dotata di maniglia che si rivelerà preziosa in queste situazioni.

Come abbiamo precedentemente detto consigliamo di scoraggiare la discesa in acqua del cane dalla barca, perché è un comportamento che, se diventa un'abitudine, il cane può mettere in atto anche in momenti inappropriati, ma anche per il fatto che una volta in acqua il cane non è assolutamente in grado di risalire a bordo da solo.

In alcuni casi nel corso della vacanza potrebbe progressivamente acquisire sicurezza e salire e scendere dalla barca da solo, in particolare se la passerella è costituita da una semplice asse di legno solidamente appoggiata da entrambi i lati.

Si diverte?

Con un’attenta gestione della vacanza si diverte molto, è però importante osservare costantemente le sue reazioni, come del resto siamo abituati a fare a terra.