Easy Sailing: una navigazione facile è una navigazione sicura

Easy Sailing: una navigazione facile è una navigazione sicura

Come condurre la barca a vela senza fatica anche in caso di equipaggio ridotto, dai winch elettrici all’elica di prua

A cura di Francesco Gambini

Si utilizza il termine easy sailing per indicare l'insieme di soluzioni che rendono più agevole la conduzione della barca permettendo una navigazione sicura anche nel caso di equipaggio ridotto o non collaborativo: dai winch elettrici all'elica di prua, dalle vele rollabili, al fiocco autovirante.

Cosa significa easy sailing?

Sempre più spesso gli equipaggi non sono composti unicamente da appassionati di mare e di barca a vela più probabilmente ci sarà uno skipper oppure un membro dell’equipaggio più competente e appassionato dotato di patente nautica e il resto dell’equipaggio composto da passeggeri interessati solo a godersi il sole e il mare e a scoprire le emozioni di questa nuova esperienza magari in famiglia, in compagnia di un certo numero di bambini.

Innanzitutto è bene sottolineare che a bordo, per qualsiasi operazione, maggior facilità equivale a meno fatica e quindi più sicurezza.

L’easy sailing si esplica attraverso la semplificazione di manovre e vele e la razionalizzazione del layout di coperta: un ambiente caratterizzato da una spiccata ergonomia sarà più confortevole ed utilizzare la barca sarà più semplice e meno impegnativo a vantaggio della qualità della permanenza a bordo per tutto l’equipaggio.

Il Pozzetto

Alcuni esempi di questa cura dell’ergonomia sono un layout del pozzetto ben progettato, magari caratterizzato da un doppio timone, un piano di coperta sgombro, oppure i passavanti raccordati con il piano di calpestio a poppa come nei più recenti Jeanneau.

Pozzetto

Un ampio pozzetto funzionale e ben organizzato su un Hanse 508: possiamo notare tutte le manovre ordinatamente organizzate con una batteria di stopper e disposte a portata di mano del timoniere, la doppia timoneria corredata dal grande schermo del GPS cartografico e con a fianco il comando dell’elica di prua

Il Winch e Stopper

Un altro aspetto di attenzione all’ergonomia è costituito dalla posizione di winch e stopper raggruppati nei pressi del timone per manovrare da soli senza necessità di spostarsi. In questo sono campioni i catamarani, con una postazione dello skipper molto razionale dove sono concentrati tutti i comandi e dove convergono tutte le manovre.

In una barca il vero lusso è costituito dalla comodità degli spazi, derivante da una progettazione attenta all’ergonomia e dal comfort fornito dagli accessori posizionati nei punti giusti.

Le barche di concezione più recente sono comode e maneggevoli anche in virtù della tecnologia.

Possiamo dividere gli accorgimenti che ci semplificano la vita a bordo, permettendoci di fare meno fatica e condurre la barca con maggior facilità, in tre tipologie:

Dispositivi motorizzati

  • Bow thruster o jet thruster 
  • Winch elettrici 
  • Verricello salpa ancora elettrico

Accortezze particolari nell’armo della barca

  • Furling genoa
  • Self tacking jib o fiocco autovirante
  • Randa avvolgibile

Tecnologia digitale a bordo

  • Autopilota
  • Cartografia digitale

Vediamoli nel dettaglio.

Bow thruster o jet thruster

È un dispositivo che permette di far accostare lateralmente la prua dell’imbarcazione senza avanzamento. Costituito da un'elica o un idrogetto (jet thruster) in alcuni casi è applicato anche a poppa.

Permette di entrare con disinvoltura e pieno controllo anche nel posto barca più stretto, senza aiuto e con precisione millimetrica anche sotto raffica.

Si aziona con un pulsante dalla consolle in pozzetto. Come per il salpa ancora è importante ricordarsi di utilizzarlo per brevi impulsi di massimo cinque secondi, in modo da non sollecitare eccessivamente batteria ed impianto elettrico poiché assorbe molto.

Winch elettrici

Spesso il carico a cui sono sottoposte le manovre che gestiamo con i winch della nostra barca è elevato, winch di diametro generoso a due velocità aiutano, ma in alcuni casi la presenza di un motore elettrico è gradita, permettendoci una regolazione micrometrica e senza sforzi al tocco di un pulsante!

Winch elettrico

Tutte le manovre ordinatamente disposte a piede d’albero su questo maestoso Lagoon 52 F. I winch come si può notare dal comando a pedale sono elettrici

Verricello salpa ancora elettrico

È una gran comodità tirar su venti-trenta kg di ancora e qualche chilo ogni metro di catena con il semplice tocco di un bottone: non preoccupatevi, ormai qualsiasi barca dai 25 piedi in su, a maggior ragione se destinata al noleggio, ne è dotata e, a meno di un malfunzionamento, non avrete mai modo di provare cosa significhi farne a meno!

Verricello salpa ancora elettrico

Un bel ponte in teak su questo Jeanneau Sun Odyssey 490 con chiaramente visibile il verricello elettrico dell’ancora a prua, e il rollafiocco con la relativa cimetta per avvolgere la vela

Furling genoa

Anche in questo caso, a meno di barche particolarmente tecniche con la possibilità di sostituire la vela di prua inferendola direttamente sullo strallo, qualsiasi imbarcazione, in particolare quelle adatte a una vacanza, sarà provvista di una vela di prua rollabile, con la possibilità di armare ulteriori vele di prua specifiche e particolarmente performanti in determinate situazioni come gennaker, code 0…

Il genoa avvolgibile permette di ridurre o chiudere del tutto la vela di prua semplicemente tirando la cima che comanda l’avvolgifiocco, senza necessità di lasciare il timone ed andare a prua.

Self tacking jib o fiocco autovirante

Questo dispositivo si sta diffondendo sempre più sulle barche a vela moderne e sui catamarani. Si tratta di imbarcazioni con un piano velico caratterizzato da una randa potente e pertanto da un fiocco di dimensioni più contenute, che non oltrepassa l’albero verso poppa.

Qui avremo una rotaia con un carrello fissato al punto di scotta della vela: virando sarà la forza del vento stessa a farlo spostare senza che ci sia la necessità da parte nostra di lascare la scotta sulle vecchie mura e cazzarla sulle nuove. Questo significa che sarà possibile virare in scioltezza anche con una sola persona senza staccare le mani dal timone!

Self tacking jib

Sull’ampio e sgombro triangolo di prua di questo Dufour 430 Grand Large possiamo notare la rotaia e la scotta del fiocco autovirante

Randa avvolgibile

Un altro accorgimento a livello dell’armo che contribuisce a semplificarci la vita soprattutto se non siamo alla ricerca delle massime prestazioni, è la randa avvolgibile. Meno diffusa del fiocco rollabile che è la norma, questa soluzione permette di aprire la vela cazzandone la base, in modo che si srotoli lungo il boma, oppure di chiuderla arrotolandola dentro l’albero. Si tratta di una soluzione che ha i suoi estimatori e anche i suoi oppositori, in effetti ormai con easy bag e lazy jack anche gestire una randa steccata è semplicissimo: basta mollare la drizza mettendosi prua al vento e la gravità farà quasi tutto il resto facendocela trovare ordinatamente piegata nell’easy bag, una sorta di astuccio gigante pronto ad essere chiuso con una zip.

Autopilota

L’autopilota conduce la barca per qualche momento senza il nostro intervento al timone (è sempre bene vigilare però) permettendoci di dedicarci ad altro o scendere un attimo sotto coperta senza l'obbligo di stare sempre incollati al timone. Può agire in relazione al vento o all’angolo di rotta grazie a una bussola interna. I più perfezionati sono addirittura interfacciati con il GPS.

Cartografia digitale

Sapere in ogni momento con esattezza dove ci troviamo grazie a un GPS magari cartografico e touch screen e non navigare come fino a poche decine di anni fa con posizioni stimate, oltre che comodo è un grande fattore di sicurezza che contribuisce senz’altro alla serenità della navigazione e dello skipper.


Questo post è stato scritto da Francesco. Francesco ha incontrato la vela in Liguria 20 anni fa. Specialista di flotta in Sailogy, la sua imbarcazione preferita é il Dufour 310 Grand Large. 

Francesco Gambini