Le parti della barca a vela: Quali sono e come si chiamano

Le parti della barca a vela: Quali sono e come si chiamano

Dalla prua alla poppa

Una vacanza in barca a vela è una vacanza al mare… vitaminizzata!

Infatti una barca a vela (parlo di barca a vela ma quanto detto vale anche per i catamarani) pur nella sua dimensione tutto sommato contenuta racchiude in sé una molteplicità di spazi diversi, ognuno con la sua peculiarità che avremo modo di scoprire nel corso della nostra vacanza.

Ci renderemo (presto) conto che alcuni posti sono perfetti per alcune attività mentre magari in altri apprezzeremo particolarmente vivere alcuni momenti della giornata.

La barca a vela è un punto di vista privilegiato per vivere una vacanza al mare perché ci permette di vivere il mare… dal mare!

Non è un particolare da poco…

Partiamo dalle basi, quali sono le parti della barca a vela 

Una barca a vela ha una forma affusolata, la parte davanti si chiama prua e quella dietro poppa.

Le barche a vela del tipo che utilizzeremo noi sono dette cabinate perché possiedono all’interno dello scafo uno spazio abitabile, delle cabine appunto. Un altro aspetto che caratterizza le barche cabinate è la presenza della chiglia, una pesante zavorra che fa sì che in nessuna condizione questa possa ribaltarsi.

Una barca cabinata è chiaramente distinta in un sopra e in un sotto.

Sopra e sotto cosa? Sopra e sotto coperta. La coperta, altrimenti detta ponte, è la superficie esterna della barca, quella dove camminiamo quando siamo fuori all’esterno.

Se vogliamo fare un paragone fortemente domestico sopra è la zona giorno sotto è la zona notte.

È sopra che vivremo gran parte della nostra giornata in vacanza, pasti compresi

L'esterno e il pozzetto

La zona esterna è suddivisa a sua volta in tre/quattro parti:

Partendo da poppa (generalmente saliremo sulla barca dal lato posteriore quindi questa è in un certo senso la nostra porta d’ingresso) abbiamo il pozzetto, si tratta del cuore della barca, è qui che in particolare d’estate vivremo gran parte della nostra giornata.

Limitato a poppa dalla spiaggetta e a prua dal tambuccio, l’apertura che permette di scendere sottocoperta, il pozzetto è una specie di soggiorno di 4/6 mq.

Il pozzetto, delimitato da delle panche corredate da dei morbidi cuscinoni, è caratterizzato dalla presenza della ruota del timone con tutta la strumentazione nautica e da un tavolo super attrezzato con luci, portabicchieri e portaoggetti, spazio per alloggiare bevande e snack, e tutto quello che può servirci avere a portata di mano durante la navigazione (occhiali da sole, cappelli, creme solari).

Il pozzetto è naturalmente riparato dalla posizione protetta, parzialmente inserita all'interno dello scafo inoltre è riparato dal sole (e dalla pioggia) dal tendalino detto anche bimini e dalla cappottina, chiamata anche sprayhood, per il vento e gli schizzi.

Una zona centrale a centro barca con due camminamenti ai lati prevalentemente occupata dalle manovre delle vele ma perfetta per stendersi al sole essendo piatta e una zona triangolare a prua.

L'esterno e il pozzetto di una Beneteau Oceanis 46.1

L'esterno e il pozzetto di un Beneteau Oceanis 46.1

L'interno e la dinette

Sotto dopo essere scesi avremo la dinette una sorta di zona giorno polifunzionale con una piccola ma attrezzatissima cucina (fornello a gas due fuochi, due lavandini acqua dolce e di mare a volontà, un frigo sottolavello con un mini freezer).

Interno e dinette di una Beneteau Oceanis 51.1

Interno e dinette di un Beneteau Oceanis 51.1

Come in ogni casa in ogni dinette c’è un tavolo e delle sedute, spesso il tavolo è abbattibile in modo da ricavare due ulteriori posti letto per degli amici di passaggio.

Sempre nella dinette è presente una sorta di scrivania detta tavolo da carteggio, sulle barche moderne questa zona, un tempo regno dello skipper sta diventando sempre di più il cuore tecnologico della barca da dove monitorarne tutti gli aspetti: dalla posizione, alla carica delle batterie, al livello di acqua e carburante, all’accensione di tutti gli apparati di bordo.

Per noi è anche il punto dove si carica il cellulare.

Su questo spazio si affacciano le cabine e uno o più bagni, piccoli ma molto funzionali, in qualche caso dotati di doccia separata.

Una barca a vela come dice il nome è caratterizzata dalla presenza delle vele.

Le vele sono mantenute in posizione dall’albero, realizzato in alluminio, il quale a sua volta è sostenuto da dei robusti cavi in acciaio, quello a prua si chiama strallo di prua e attorno ad esso si avvolge la vela formando un morbido salsicciotto, quello a poppa, strallo di poppa, spesso sdoppiato per facilitare la salita a bordo, si rivela anch’esso un ottimo sostegno offrendoci non uno ma ben due punti d'appoggio.

Lateralmente a destra e sinistra, l’albero, alto anche più di 15 metri e sottoposto a notevoli sforzi, è sostenuto dalle sartie una o più per lato che arrivano fin al fianco esterno della nostra imbarcazione e sono perfette per sostenersi passando da poppa a prua.

In questo articolo ti voglio segnalare due punti della barca che sono sicuro che avrai modo di apprezzare al massimo nel corso della prossima vacanza in barca a vela.

Il primo è il biglietto da visita di ogni barca a vela da vacanza la spiaggetta di poppa, spesso abbattibile, si tratta di una piattaforma a pelo d’acqua larga quasi quanto la barca stessa e di profondità variabile ma sempre sufficiente per salire e scendere dall’acqua e farci tutte le attività preferite: yoga, tuffi, uno spuntino, una bella doccia o semplicemente godersi il momento con i piedi a mollo…

Deck of sailing yacht from teak

Questo delizioso balconcino sul mare consente inoltre un facile accesso a bordo in ogni condizione.

Il secondo è costituito dalla prua stessa della barca, dove si trova il verricello dell’ancora. Questa zona è spesso arricchita da un seggiolino dove possiamo metterci comodi a guardare il paesaggio che cambia, "è una cosa che mi piace molto fare, soprattutto nelle lunghe navigazioni a motore" racconta Caterina che è appena tornata dalle Cicladi.

Prua di una Elan Impression 45v

Prua di un Elan Impression 45

La cosa che bisogna tenere a mente mentre seduti a prua ci si gode il paesaggio è di non finire in acqua, da seduti non è necessario tenersi con le mani, un valido sistema è mettere le gambe ai lati opposti di un candeliere.

Un candeliere?! 

La nostra imbarcazione è circondata da una sorta di ringhiera di sicurezza: vediamo com’è fatta:

Innanzitutto è costituita da parti rigide costituite da delle ringhiere di robusto tubo d’acciaio generalmente presenti a prua e a poppa (pulpito) e da parti flessibili costituite da un insieme di tubi d’acciaio verticali saldamente fissati al ponte della barca (i candelieri) congiunti fra loro da dei cavi d’acciaio inox orizzontali (le draglie).

Parti di una barca di Francesco Gambini

Disegno, parti di una barca

Spesso poi a questa è possibile applicare una rete di sicurezza a maglie fini consigliabile se a bordo ci sono dei bambini.

E voi? Quali sono i punti della barca che preferite?

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