Un Fotografo che Amava la Vela

Un Fotografo che Amava la Vela

Vita da bordo incontra il mondo della fotografia

Incontriamo Andrea Andalò, skipper con patente italiana, padre di famiglia e fotografo appassionato. Nonostante la vela non sia il suo primo lavoro - è un formatore professionale nel settore automobilistico - in questo articolo ci racconta come si è appassionato alla vela e alla vita a bordo, oltre a tutte le profonde emozioni e i vividi ricordi che si hanno navigando. 

Parlaci un po' di te, chi sei, da dove vieni, come ti sei avvicinato al mondo delle barche? 

Nato a Roma nel 1969, vissuto un anno negli USA, poi trasferito a Bologna all’età di 13 anni, per poi approdare a Milano ed innamorarmene più o meno 15 anni fa. Orgoglioso padre di due figli di 10 e 15 anni a cui sto provando a trasferire l’amore per il mare e la vela.

Andrea onboard his boat

Più che avvicinarmi alle barche mi sono avvicinato al mare, stare nell’acqua e sull’acqua trasmette pace interiore, è un po' come tornare ad essere cullati nel grembo materno.  È “colpa” di mio padre che, fin da bambino, mi ha sempre portato in barca, piccole barche o gommoni a motore, ma già sufficienti a far nascere la voglia di navigare.

Poi all’età di 17 anni arriva prepotentemente lei, la vela. Era il 1987 è quasi per scherzo partecipo al primo corso presso il Centro Velico Caprera, da li solo pane, vela e gasse d’amante. Purtroppo poi con la vela ci siamo presi una pausa, un incidente in macchina porta via colui che era diventato come un fratello, Alessandro lo avevo conosciuto il primo giorno al mio primo arrivo al CVC. Senza di lui la vela non aveva più senso, una lunga pausa durata circa 15 anni. Poi con la violenza di una raffica di maestrale si ripresenta 5 anni fa. Dai Andrea sali su quella barca, così eccomi di nuovo a navigare.

Qual è la tua esperienza di navigazione? 

Cresciuto velisticamente al Centro Velico Caprera dove ho preso parte a diversi corsi fino al più avanzato in quegli anni, il corso crociera.

Sailing Boom

Negli ultimi anni grazie ad imbarchi come equipaggio svolti durante tutti mesi dell’anno ho ripreso in mano quella confidenza nel cazzare la randa. Era la fine di luglio del 2018 e con il ruolo di skipper salgo su un 35 piedi ad Ostia con rotta verso le isole Pontine poi fino ad Ischia e Procida, nell’equipaggio c’erano I miei figli. Emozione nel trasmettergli la passione per il mare e la vela.

"È “colpa” di mio padre che, fin da bambino, mi ha sempre portato in barca, piccole barche o gommoni a motore, ma già sufficienti a far nascere la voglia di navigare."

Negli anni successivi grazie alla professionalità di Sailogy noleggio in Croazia, un paese che offre ottime navigazioni, ridossi e marina con servizi di ottima qualità ed anche a dei costi ancora accettabili.

Cosa ti appassiona del mondo delle barche? 

“libertà”: questa è la prima parola che mi viene in mente pensando al mondo delle barche.

Se fai una vacanza e parti prendendo un aereo la vacanza inizia quando sei a destinazione, il resto è spostamento. In barca la vacanza inizia ancor prima di quando molli gli ormeggi, di quando getti la trappa in mare. In barca la vacanza inizia prima, quando la sogni, quando vai a fare la cambusa, quando a casa davanti ad una carta nautica (oggi su un PC) disegni la rotta.

Come unisci questa tua passione per la fotografia con la passione per la barca? 

Fotografare è disegnare con la luce fermando il momento in uno scatto. Non amo le foto “vacanza”, intendo le foto ricordo delle vacanze, quantomeno non sono nel mio stile fotografico. Quando prendo in mano la macchina fotografica è perchè ho visto qualcosa che ho immaginato in una foto, in altre parole molto spesso i miei scatti nascono prima nella mia mente, fare clik sulla macchina fotografica è solo l’atto necessario per realizzarla. Quello che cerco di fare quando sono in barca con la mia Nikon è la stessa cosa, se vedo qualcosa che reputo di voler immortalare in uno scatto cerco di realizzarlo. 

Sailing Carabinier

Se potessi scegliere un luogo (baia, porto, città, ecc…) o un momento in particolare delle tue esperienze in barca che ricorderai per sempre quale sarebbe? 

Perchè scegliere una baia, un porto, un solo ricordo. Il mare e viverlo è tutto bello, fermarsi ipnotizzati a guardare il mare, le luci riflesse sull’acqua, piuttosto che lascia della barca sono emozioni uniche.

Detto questo, qualche anno fa quando sono risalito su una barca ed aver ormeggiato nell’isola di Caprera, a Porto Palma davanti al CVC non nascondo che l’emozione è stata tanta.

"Fotografare è disegnare con la luce fermando il momento in uno scatto."

Hand on the helm ready for sunset

Episodi possono essercene tanti, tra questi sicuramente i miei figli che hanno messo la sveglia alle 5 di mattina durante la navigazione notturna da Ostia a Ponza e salendo con gli occhi ancora addormentati in pozzetto mi dicono che sono venuti a vedere l’alba con il loro papà.

Mia figlia che mi corregge se i filetti sul fiocco non sono a segno: “papà dei orzare!!!!!!” ed il bello è che ha ragione lei.

Il primo assaggio con le onde oceaniche durante una crociera alle Canarie, un palazzo che ti corre dietro

Tanti ricordi.

Hai qualche consiglio da dare a chi sta valutando di fare una vacanza in barca a vela per la prima volta?

Che domanda importante e che responsabilità!!!

Sulla cresta dell'onda con Andrea

Se non avete esperienza alcuna, magari prima di prenotare una vacanza di una settimana o più può essere opportuno trovare un imbarco per un weekend, questo può servire a capire se quella scintilla nasce, il problema è che se nasce non si spegne più!!! 

Andrea dalla barca

Altro consiglio se non si ha sufficiente esperienza per essere autonomi, ma magari avete appena preso la patente, affidatevi a skipper qualificati e osservate, chiedete a questi ogni cosa. Affidatevi solo a chi vi può fornire garanzia di grande professionalità e capacità nell’andar per mare. 

Potete seguire Andrea Andalò e dare un'occhiata alla sua fantastica collezione di foto su Instagram.

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