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Noleggio barche Salerno - Sailogy

Noleggio barche Salerno

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Salerno è tra le città più belle della Campania ed è situata in una posizione strategica proprio al vertice dell’omonimo golfo.

Con la sua posizione, vicinissima all’affascinante Costiera Amalfitana ed a tutti i monumenti principali della regione, Salerno è meta ambita da turisti di tutto il mondo.

Se si vuole avere una bella vista della città e del relativo Golfo, bisogna andare al Castello di Arechi, castello medioevale situato a 300 metri sul livello del mare.

Predisporre le proprie vacanze in barca a vela da Salerno vuol dire avere la possibilità di fare una crociera che vada a toccare tanti punti splendidi della costa di una regione splendida come la Campania. Grazie infatti al noleggio di uno yacht a Salerno si può ad esempio fare rotta verso ovest e navigare lungo le tantissime bellezze della Costiera Amalfitana, dalla stessa Amalfi a Positano, il paese “presepe” arroccato davanti alla splendida spiaggia. Ma se sulla Costiera si fa rotta appunto davanti a un litorale alto e ricco di insenature da urlo, passata la rada di Amalfi e il Capo d’Orso si entra invece nel Golfo della città salernitana: qui la costa resta rocciosa ma più bassa, mentre superata la grande baia desiamente si abbassa in concomitanza con la geografia della lunga Piana del Sele. Facciamo un passo indietro però perché grazie al noleggio di una barca a vela a Salerno si può innanzitutto scendere a terra per scoprire le tante bellezze dell’antico centro campano. Chiusa al fondo della rada omonima allora, la città è anche facilmente individuabile dal largo e con essa il porto commerciale chiuso dal massiccio Molo di Levante. Tanti sono i monumenti che si possono allora ammirare nel suo centro storico, a partire dalla massiccia Cattedrale che venne ererra nell’XI secolo e poi più volte rimaneggiata. Molto interessante è poi anche il suo campanile realizzato solo nel 1200 in stile arabo normanno. Precedenti e risalenti all’epoca del dominio dei Longobardi sulla città sono poi la Chiesa di Sant’Andrea de Lavina e quella di Santa Maria de Lama. Chi ama le testimonianze religiose, poi, nella parte alta del centro storico cittadino, scopre le vestigia di numerosi conventi dismessi, per lo più di epoca longobarda o medievale, costruiti lungo pendii riccamente irrigati per la presenza di numerosi ruscelli. I meglio conservati sono quelli di San Nicola della Palma e di San Lorenzo. Simbolo della città è infine il Castello di Arechi che domina la città da quando venne costruito in epoca Bizantina. Fare però vacanze in barca a vela da Salerno permette anche di fare rotta verso sud per andare a scoprire le tante bellezze che la Campania offre nel tratto forse meno noto della sua costa, quello che si allunga verso la Basilicata e la Calabria. Dopo avere realizzato un noleggio barche a Salerno allora si può navigare fino innanzitutto a raggiungere la splendida Spiaggia del Lago. Protetta dal promontorio di Punta Tresino e non distante dal porto di Agropoli, nel Cilento, è così soprannominata perché il suo mare è quasi circondato dalla linea della costa. L’arenile è abbastanza largo, circondato dalla macchia mediterranea, nella quale però ci sono alcuni campeggi, e caratterizzato dalla presenza di due scogli che si dice rappresentino due “innamorati”, ovvero un pescatore locale e la bella principessa saracena Ermigalda. Superate Salerno e la bassa e ampia Piana del Sele, assolata pianura che circonda la foce del fiume omonimo e nella quale sono coltivate pesche, meloni e carciofi di qualità eccelsa, grazie a un noleggio barche a Salerno è possibile raggiunge anche quello che è il terzo centro archeologico favoloso che rende la costa campana un libro di storia a cielo aperto (dopo ovviamente Pompei e Ercolano). Stiamo parlando di Paestum, la città creata nel VI secolo a.C. dai Greci della vicina Sibari, ma divenuta successivamente anche colonia Romana. Tra i monumenti che si vi scoprono ci sono i templi dedicati a Nettuno e Cerere, la “basilica” greca dedicata alla dea Hera, ma anche il Foro e l’Anfiteatro Romani. E così, dopo essere partiti da un noleggio barche a Salerno una crociera tra le bellezze del territorio salernitano porta finalmente nella parte meridionale della Campania, quella del Cilento: sulla bella costa ricca di spiagge sabbiose si trovano diversi centri belli da visitare a piedi, tra i quali spicca quello di Pollica. Immersa nel verde di una bassa collina che fronteggia il Tirreno, la cittadina ha origini medievali che si scoprono guardando la mole del Castello dei Principi Capano. Altrettanto affascinante è il seicentesco Convento francescano di Santa Maria delle Grazie. Medievale è anche il vicino borgo di Pisciotta, anch’esso costruito alto su un colle che domina il mare e dotato di un Castello dall’architettura tipicamente medievale. Dopo un noleggio barche a Salerno ancora chi ama la natura incontaminata a queste latitudini trova una riserva davvero speciale: è il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, territorio protetto che corrisponde alla parte più meridionale della provincia di Salerno, quella compresa tra la Piana del Sele e la Basilicata. Dal 1998 è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco e dal 1997 è Riserva della biosfera. La sua geologia è caratterizzata dalla presenza di due tipi di roccia predominanti: il “Flysch del Cilento”, ricco di colori e stratificazioni, che si ritrova in corrispondenza del bacino idrogeografico dell'Alento e sulla costa nord, e il calcare, pieno di cavità carsiche, proprio dei complessi montuosi interni, come l’Alburno-Cervati, e della parte meridionale del territorio del Parco. Insomma grazie a un noleggio barche a Salerno si arriva fino a qui anche per ammirare la natura carsica delle terre cilentane e la conseguente ricchezza di grotte ha senza dubbio favorito la presenza dell’uomo che in esse si è rifugiato, ha trovato riparo, ha consumato i suoi pasti. I più antichi segni della presenza umana risalgono al Paleolitico medio e le sue tracce continuano attraverso il Neolitico e fino all'Età dei Metalli. La presenza dell’uomo primitivo è ancora oggi tangibile attraverso la presenza dei suoi “strumenti” di lavoro disseminati sia lungo le grotte costiere tra Palinuro e Scario, sia in quelle interne dislocate lungo gli antichi percorsi di crinale dei massicci montuosi (Grotte di Castelcivita), sia nel Vallo di Diano (Grotte dell’Angelo e Pertosa).

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