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Esplorare le isole del golfo di Napoli in barca a vela - Sailogy

Esplorare le isole del golfo di Napoli in barca a vela

Veleggiando lungo Arcipelago Campano con Maurizio, capo base a Procida

Percorriamo le isole del golfo di Napoli in compagnia di Maurizio, capo base di Sailitalia a Procida.

Già da lontano, quando il porto di Marina Grande si intravede appena, la prima cosa che meraviglia di Procida è l’insieme variopinto delle case. Un arcobaleno di colori che accoglie il viaggiatore e gli dà il benvenuto su questa piccola isola che rimane meno turistica delle altre e così straordinariamente autentica. La bellezza di Procida sta proprio qui, nei pescatori, il mare azzurro, le barche ancorate dei pescatori appena rientrati dalla nottata di pesca. “Amalfi, Positano, la Costiera Amalfitana sono sicuramente tra i posti più belli da visitare in queste zone. Ma le isole sono la grande bellezza di questi luoghi. Qui siamo a Procida e vedere la Corricella dal mare un’esplosione di colori.” commenta Maurizio. 

Il porticciolo di Procida

“Fino a navigare fino a Sant'Angelo a Ischia un piccolo porticciolo di pescatori vicino ad una sorgente di acqua calda.”

Sant’Angelo d’Ischia è uno dei borghi più affascinanti dell’isola d’Ischia. Oasi di pace e di tranquillità, è interdetto alle auto e, tra vicoletti caratteristici e case addossate le une alle altre, rispecchia il tipico esempio di architettura mediterranea.

Antico borgo di pescatori, è oggi elegante luogo di ritrovo del turismo d’elite che approda al porto turistico spesso con grandi e lussuosi yacht. Situato ai piedi del comune di Serrara Fontana, rappresenta un po’ il gioiello dell’isola d’Ischia

Attraverso i bougainvillea, una veduta romantica di Sant'Angelo d'Ischia

“Poi c'è Capri che è la più bella delle isole arrivare lì la sera a Marina Piccola, ormeggiare e guardarti i faraglioni è una delle cose più romantiche. 

“Fino ad arrivare alle isole Pontine, a Palmarola, la mia preferita dove c’è un luogo la Cattedrale del Mare. un'esplosione di roccia in mezzo alla natura, la solitudine e il vento.”

Un piccolo excursus su Palmarola 

Sono le palme nane che crescono rigogliose sull’isola ad aver dato il nome a Palmarola. La natura è selvaggia ed inospitale. L’isola è una riserva naturale e l’acqua, particolarmente pescosa, è tra le più belle di queste zone. 

Le grotte naturali sull'Isola di Palmarola 

Grotte anfratti e calette danno fantasia alle scogliere bianche. Una zona in particolare chiamata la Cattedrale che prende il suo nome dalla conformazione della roccia che si sviluppa in una serie di grotte strette e alte in basalto che scolpiscono la scogliera come fosse una cattedrale con le sue volte e i suoi pilastri. Le grotte della Cattedrale possono essere esplorate con maschera e boccaglio. Si nuota nell’oscurità nell’acqua resa azzurra dalla luce che filtra nell’antro. Esperienza imperdibile. Ci dice Maurizio ‘La Cattedrale è un'esplosione di roccia in mezzo alla natura, la solitudine e il vento.’ 

Tra le altre chicche da visitare in barca a Palmarola, sono sicuramente la Grotta del Gatto che ospita una sorgente di acqua dolce all’interno, preferibilmente accessibile con una barca piccola.

Le Galere gli scogli sono maculati, nero su ocra, di ossidiana, un vetro nero purissimo. Una curiosità sulle Galere: gli uomini primitivi che vivevano nelle grotte e nei ripari del promontorio del Circeo arrivavano probabilmente qui a bordo di zattere per fare incetta di ossidiana. L’ossidiana estratta a Palmarola veniva lavorata a Ponza e a Zannone dove sono stati rinvenuti dei resti e trasportata poi al Circeo. Merita una visita la Cappella di San Silverio. Troverete un sentiero scavato nella roccia che porta alla cappella. Il ristorante o’Francese nella Cala del Porto, unico approdo di Palmarola

“É sempre bello navigare in questi luoghi perché sono baciati dal vento il pomeriggio si alza un bel maestrale che ti permette andare a gonfie vele.”

Dove ci porteresti a mangiare Maurizio? 

Amo andare a mangiare, alla Conca del sogno perché arrivo con la barca e provo i veri sapori del mare che dei Vermicelli alla Nerano,che sono la specialità di quelle zone. 

Un ristorante con immediato accesso al mare, Conca D'Oro 

Se ho voglia di mangiare pesce crudo a Sant’Angelo c’è il Pescatore oppure muovermi un po in collina ed andare a provare il coniglio all’ischitana. 

Dal pescatore a Sant'Angelo d'Ischia

Guarda tutto l'intervento del nostro Maurizio qui.